Navigare tra diritto ed informatica

a cura del  Dott. Gregorio Esposito

 

 

 

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  • Cosa sono gli Spyware?

Gli Spywares sono dei piccoli ed insidiosi programmi, che senza nessuna autorizzazione si installano sul nostro computer durante la navigazione in internet o semplicemente quando installiamo dei nuovi programmi. Scopo principale degli Spyware è quello di rubare ed inviare nostre informazioni a degli sconosciuti ricevitori perennemente in ascolto sulla rete. La sua azione è diretta ad immagazzinare tutte le operazioni che normalmente svolgiamo durante l’ utilizzo quotidiano del PC. A questo punto sorge spontanea la domanda: “perché dei soggetti hanno interesse a conoscere ed ad immagazzinare le nostre informazioni?” La risposta a questa domanda potrebbe essere legata ad esigenze di carattere commerciale, ovvero alla profilazione elettronica del consumatore. Gli spywares risultano essere un valido aiuto per consentire a questi soggetti di indirizzare una determinata attività commerciale, sostituendo le vecchie strategie promozionali di nuovi prodotti di massa, con nuove personalizzate ad hoc. In altre parole, una pubblicità digitale, in grado di offrire maggiori risultati a costi minori e con la certezza delle caratteristiche del destinatario del prodotto. E’ all’interno di questa nuova forma di raccolta, che trova una sua collocazione naturale il fenomeno degli Spyware.I dati raccolti, archiviati ed elaborati diventano nel corso del tempo una vera e propria fonte di ricchezza che in alcuni casi, se venduti, possono risultare una ottima fonte di guadagno. Compreso il valore economico dei dati personali si intuisce come sia stato necessario maturare nuovi e sempre più potenti strumenti di reperimento ed immagazzinamento di informazioni da vendere. Questi nuovi strumenti dovevano rivelarsi idonei a creare delle vere e proprie corsie preferenziali all’interno del Web, percorribili nel breve tempo possibile, da flussi di dati sempre più diretti e consistenti.  L’ostacolo principale da superare per la diffusione di questi prodotti era quello di celare, all’insaputa dell’amministratore del computer, uno spione pronto ad inviare periodicamente ad ogni collegamento le notizie generate e presenti all’interno del computer ospitante.
La soluzione più ingegnosa è stata quella di diffondere gli spyware attraverso software vettori del tipo freeware, che sorretti dal principio della gratuità consentivano una rapida e diffusa installazione attraverso il download da internet o l’installazione con gli inserti distribuiti con le  riviste specializzate.
E’ necessario precisare che non tutti i software freeware presentano al loro interno degli Spyware.  In questo modo con l’installazione libera sul proprio computer da parte dell’amministratore si potevano eludere  tranquillamente tutte le possibili politiche restrittive dei domini di sicurezza.Il programma così installato sarebbe stato libero di operare senza  limitazioni. Tale fenomeno si è diffuso anche perché l’utente medio ne ignorava oltre all’esistenza ed alla pericolosità, anche le tecniche di diffusione ed installazione. Infatti, assieme a questi programmi applicativi, potevano essere installati dei sotto programmi che non si limitano a ricevere gli aggiornamenti dei banners pubblicitari, ma che avevano anche il compito di raccogliere ed inviare, collegandosi senza autorizzazione o avvertimento alcuno, a server sconosciuti, informazioni concernenti i gusti e le abitudini di chi utilizza il computer. Tecnicamente quando l’utente si connette ad Internet, il programma entra in azione in modalità “stealth”, senza che in realtà l’ignaro navigatore possa accorgersene dell’accaduto. Tale software si mette istantaneamente in contatto, secondo una programmazione prestabilita, con il server di riferimento inviando e ricevendo i dati raccolti. Dal punto di vista giuridico è necessario qualificare una comunicazione non autorizzata di questo tipo. Il problema giuridico da affrontare è quello di verificare la compatibilità di un prodotto commerciale così particolare con l’ordinamento giuridico italiano e con il suo complesso di norme poste a tutela della persona e dei suoi interessi primari. Inoltre, solo ultimamente grazie anche a dei software anti-spyware è stato possibile rilevare ed eliminare dall’hard disk questi programmi, limitando o contenendo almeno in parte il fenomeno.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 27-03-07                BitLex |Tutti i diritti riservati |