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Quando
si parla di commercio elettronico, si fa riferimento alla commistione tra
nuove tecnologie e tecniche tradizionali di commercio. Le tecnologie
legate ad internet e all'uso che di queste se ne può fare, hanno
rivoluzionato il modo di fare commercio. Si parla
sempre più di e-commerce. Su internet si vende e si compra di tutto, si
concludendo contratti in qualsiasi parte del mondo, semplicemente con un
click. I soggetti che intervengono nell'ambito del commercio elettronico
sono i più diversi, infatti adesso si parla di commercio B2B (business to
business), B2C (business to consumer), C2C (consumer to consumer),ecc..
In virtù delle molteplici combinazioni tra soggetti che intervengono
nell'ambito del commercio elettronico, dei luoghi da dove questi
concludono contratti, è evidente come una disciplina legislativa, sia
fisiologica a regolamentare questo nuovo modo di fare commercio. Infatti
diversi sono stati gli interventi del legislatore comunitario da prima e
da poi quelli nazionali. Si segnalano le Direttive 98/34/CE e 98/84/CE,
sui servizi della società dell'informazione, ma anche quella sulla firma
elettronica, consacrata successivamente in quella nota a tutti, come la
Dir. 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della
società della dell'informazione, in particolare il commercio elettronico,
nel mercato interno.
Portali
internet
L’uso e la diffusione della
grande rete mondiale ha ridisegnato le regole tradizionali di fare
commercio, determinando così un’attività finalizzata allo sfruttamento
economico-commerciale del web. Internet è diventato il luogo dove
strumenti di comunicazione a distanza e regole di mercato tradizionali si
sono fuse dando vita alla ormai già nota parola “e-commerce”. Con internet è possibile porre in essere un’attività di profilazione
dell’utenza che accede ai vari siti d’interesse. Questo permette di
tracciare le caratteristiche socio-economiche del cyberconsumatore,
determinandone così i criteri d’azione finalizzati ad un incontro tra
pubblicità e commercio. Un valido aiuto è offerto dai portali internet.
Infatti, entrando in un sito che ospita un portale è possibile accedere ad
una vasta gamma di contenuti, per tutti i gusti. La molteplicità dei
contenuti richiama un numero elevato di utenti, tale, da poter così
tracciare una mappa di preferenze. Lo scopo principale dei portali è
quello di creare un rapporto di fedeltà con il cybernavigatore, infatti,
egli potrà pensare al portale come ad una giuda per accedere ad
internet ed al suo sconfinato mondo di contenuti e di servizi. Un
portale è un sito web che riveste caratteristiche diverse dal solito sito
internet. Esso infatti contiene un numero elevato di servizi e di risorse
che spaziano a 360°, soddisfa esigenze per tutte le categorie di utenza.
Vi è la possibilità di accedere a servizi di posta elettronica, ma anche a
motori di ricerca, siti per l’acquisto di prodotti on-line, banche
on-line, ecc. In virtù della loro struttura si possono avere portali di
tipo “orizzontale” o “verticale” a seconda di come sono
disposti i contenuti. Per entrambi, però, la peculiarità principale
è quella di incuriosire, di generare un interesse, ma soprattutto di
creare un elevato numero di visitatori, in modo da assicurare alle aziende
che producono beni o servizi, un ampia vetrina aperta sul web.
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